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Fate, Elfi, Giganti, Gnomi e altri esseri fantastici.
Come mai in tutte le tradizioni popolari del Mondo, per quanto lontane tra loro geograficamente e anche nel tempo, si hanno spesso dei riferimenti ad esseri fantastici le cui caratteristiche spesso coincidono? Ad esempio in tutte le culture quando si parla di miti e leggende ci sono spesso i Giganti oppure le Fate, per non parlare di esseri alati come gli Angeli o i Demoni: si tratta solo di qualche tipo d'influenza culturale determinata storicamente dai diversi contatti tra popoli (guerre, conquiste, commercio e altro)? Sicuramente in parte è dovuto a questi ma non giustifica completamente questo fenomeno: può darsi allora che certe figure fiabesche siano comuni alla fantasia collettiva di tutti gli esseri umani, ovvero che l'immaginario della mente umana abbia in qualche modo delle caratteristiche comuni a tutti gli uomini che li porta così a concepire le stesse fantasie anche se a distanza di tempo e spazio. A sostenere questa mia tesi potrebbe essere un elemento come la Natura stessa: infatti la fantasia dell'Uomo è in gran parte determinata da ciò che lo circonda e anche ciò che sogna. Il Sogno è la Fantasia umana nella sua forma libera. La Natura con i suoi elementi ha sempre, necessariamente ed ovviamente, influenzato la vita umana: a partire dagli elementi, dal Sole e dalla Luna, dal clima, dagli animali ecc.. Per cui nella Storia è logico trovare in più popoli i medesimi culti come quelli del Sole e della Luna: in tanti adoravano il Fuoco e l'Acqua... e che dire degli animali? In tutto il Mondo ci sono stati sempre culti dedicati agli animali (basti pensare ai Nativi d'America o agli antichi Egizi in cui sono sempre stati venerati animali come l'Aquila). Probabilmente in seguito a questi animali di culto furono aggiunti attributi soprannaturali, sapienza e poteri infiniti, che portarono poi ad immaginarli, con la fantasia, con caratteristiche fisiche fuori dal comune: ritenendo questi come esseri superiori furono concepiti con delle fattezze fuori dal comune per evidenziare la loro natura divina e magica. Ad esempio dall'adorare una semplice aquila sarebbero potuti passare alla venerazione di un dio con la testa d'uccello, con 2 o più ali, il corpo umano, la coda di leone o altro ancora, mettendo così in risalto tante qualità che l'individuo normale non possiede. Quindi la figura dei Giganti poteva essere frutto dell'immaginario collettivo popolare per concepire e rappresentare degli esseri dall'immensa forza: la superiorità degli Angeli che sarebbero stati così immaginati come esseri luminosi e con le ali perchè la Luce è simbolo di Sapienza e Verità e le ali rappresentano l'Elevazione (inoltre il volo è una qualità da sempre desiderata e invidiata dall'uomo).
Questi esseri leggendari sono solo frutto della fantasia? Vi è qualcosa di vero nelle leggende delle varie tradizioni popolari? In ciò che viene tramandato da tante culture diverse e lontane tra loro (America, Africa, Europa e Asia) vi sono più elementi comuni: ad esempio si parla spesso di uno o più "Diluvi Universali" oppure del fatto che la propria cultura e le proprie conoscenze siano state insegnate e acquisite dagli dei. Altro elemento interessante è proprio il fatto che secondo diverse tradizioni già da prima che l'uomo comparisse sulla faccia della Terra esistessero esseri come i Giganti: soprattutto molti testi sacri, tra cui anche la Bibbia, parlano di loro. Sono presenti nelle diverse mitologie: in quella nordica (dove giganti e dei furono sempre in guerra contro Odino), in quella greca (in lotta contro Zeus) e nella Bibbia si parla di giganti che si ribellano a Dio; a cause di titaniche battaglie questi si sarebbero estinti completamente. E' possibile che esistessero realmente in passato? Altro fatto che desta curiosità e perplessità circa l'esistenza di esseri magici: in Irlanda (paese per eccellenza delle migliori tradizioni popolari su Fate, Folletti, Elfi e Gnomi) l'archeologo A.Mc.Lean May scoprì nel 1959 i resti di tre civiltà distinte scavando, in profondità, in un deposito di ghiaia e argilla. Trovò resti di forni e focolari, risalenti al 7000 a.C., dentro a dei tunnel così piccoli che ci potevano passare solo dei nani: l'archeologo ipotizzò che si doveva trattare di una particolare razza giunta in Irlanda e nelle terre del Nord subito dopo l'Era Glaciale; si sarebbero poi stabiliti e rifugiati nelle foreste. Cosi tramite gli avvistamenti delle popolazioni successive sarebbero nate le leggende circa i Folletti, le Fate e gli Gnomi.
NOTA: anche in Italia si hanno racconti e leggende su Fate e Folletti. In Sardegna ci sono delle antiche costruzioni in pietra nella terra chiamate "Domus De Janas" (dalla lingua sarda trad.:"La Casa delle Fate"); esse hanno tunnel e passaggi talmente piccoli che solo degli esseri minuscoli avrebbero potuto viverci.
La Teoria della Mente Bicamerale.
E se esistessero o fossero esistite veramente queste incredibili creature? Il professor Julian Jaynes, psicologo sperimentale e docente dell'Università di Princeton (Stati Uniti), ha concepito quella che viene definita come la teoria della Mente Bicamerale. La teoria si basa sul presupposto neuro-fisiologico che il cervello è diviso in due emisferi: l'emisfero sinistro presiede al linguaggio, al pensiero logico, alla razionalità e alla vita cosciente mentre quello destro presiede all'irrazionalità, all'istinto, all'intuizione, alla fantasia, alla creatività e alle emozioni umane. Secondo Jaynes l'Uomo di oggi utilizza per lo più l'emisfero sinistro mentre quello destro entra in gioco solo nei momenti creativi, quando dorme e sogna, quando assume alcolici o sostanze stupefacenti, quando entra in stati mistici e d'estasi spirituali ecc.. Di conseguenza oggi le persone hanno l'emisfero sinistro più sviluppato. E' parere di Jaynes che un tempo gli uomini avessero anche l'emisfero destro sviluppato tanto quanto il sinistro : in epoca remota le persone dovevano essere capaci di percepire una più ampia sfera di coscienza e di interagire quindi con esseri abitanti di una realtà superiore che sarebbero stati identificati col passare dei secoli come Angeli, Fate, Folletti e altri. Attualmente le uniche persone capaci di percepire sfere diverse d'esistenza, e quindi d'interagire con entità estranee alla nostra realtà odierna, sarebbero solo i sensitivi, i medium, gli stregoni o gli sciamani. Forse tutte le dottrine esoteriche e sciamaniche, tramite le loro iniziazioni, i loro culti e i loro riti, non fanno altro che sviluppare nel praticante le assopite capacità e funzionalità dell'emisfero destro. Secondo questa teoria quindi le fantastiche creature, che nelle credenze popolari a volte ci affascinano e a volte ci spaventano, esisterebbero realmente solo che appartengono a differenti sfere d'esistenza dalla nostra. Significa inoltre che in un remoto passato l'Uomo concepiva e quindi "viveva anch'egli in una superiore e più ampia sfera d'esistenza" e che poi sia caduto ( che sia la famosa caduta dall'Eden, dal Paradiso Terrestre, il cui episodio altri non è che la metafora della perdita di certe qualità e capacità dell'Uomo?).


