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L’Alchimia e la Pietra Filosofale.

maggio 8, 2013 - Magia
L’Alchimia e la Pietra Filosofale.

Torre di Cala Domestica

Articolo dal sito Stregone75, versione del 2004. L’Alchimia.

Quello dell’Alchimia è un tema molto difficile e complesso. Bisogna infatti valutare, per una corretta comprensione di questa materia, innumerevoli aspetti. Noi prenderemo in considerazione i principali due  aspetti dell’Alchimia: quello storico e quello dal punto di vista degli Occultisti.
Il termine Alchimia ha origini mediorientali. Dalla lingua araba e da quella persiana Al è l’articolo determinativo e Kimiya significa sostanza.Quindi può significare la sostanza ma anche la pietra filosofale (Al-Ki^miya^).
In generale l’Alchimia è considerata la dottrina dell’Ars Transmutatoria (Arte della Trasmutazione). Nello specifico è definita dagli Occultisti classici come la Scienza dell’Ars Transmutatoria Metallorum. 
La definizione del filosofo Alfarabi del IX sec.: “E’ l’Arte della conversione delle cose in un’altra specie.” Gli Alchimisti classici la definirono come la scienza che insegna a trasformare i metalli in altri. L’obiettivo finale è quello di rendere i metalli, considerati vili ed impuri, perfetti ed incorruttibili fino ad ottenere l’oro (il metallo puro per eccellenza).

Ovviamente l’Alchimia non può essere definita in un modo così superficiale e generico. E’ più giusto definirla come l’arte della trasformazione a più livelli della materia: il praticante si propone, tramite la propria volontà, di controllare la materia utilizzando conoscenze della Chimica, processi in parte sconosciuti della Fisica e mettendo in gioco anche forze della dimensione spirituale ed energetica dell’Uomo. Per operare sulla materia il praticante si avvale quindi da un lato delle proprie conoscenze sull’Esoterismo che chiamano in causa energie e forze sconosciute che possono essere inerenti all’Uomo (poteri dello spirito,della volontà e quindi della mente) oppure energie esterne e ultraterrene (riti, evocazioni, ecc.). Dall’altro invece si avvale anche delle proprie conoscenze della Scienza e quindi di nozioni sulla Fisica ed altre discipline che chiamano in causa forze, energie e processi del mondo materiale (la fusione dei metalli, l’ossidazione ed altro). Bisogna tener conto del fatto che l’Alchimia è da considerare antenata della Chimica.
Viene inoltre considerata da alcuni come la scienza esoterica e spirituale che studia la manipolazione dell’Etere: questa sarebbe una sorte di energia, inesauribile e molto potente, presente ovunque nell’Universo. Ulteriore importante aspetto dell’Alchimia è la conoscenza dell’Astrologia e dell’Astronomia per conoscere le influenze astrali sull’Uomo e sulla materia.
Quindi gli Alchimisti miravano, tramite svariate discipline e conoscenze delle manipolazioni materiali e spirituali, all’ottenimento della Pietra Filosofale, la suprema materia, la più pura dell’Universo. La Pietra Filosofale viene chiamata anche Elisir: infatti colui che fosse riuscito ad ottenere tale elemento, oltre alle immense ricchezze, avrebbe ottenuto anche l’immortalità. Si dice inoltre che sia in grado, col solo contatto, di trasformare in oro qualsiasi altra materia. Anche se la meta finale del praticante è ottenere la Pietra Filosofale per ovvie ragioni le motivazioni sono le più diverse. C’è chi mira alla ricchezza, chi vuole l’immortalità, chi agisce per puro spirito umanitario e vuole curare i mali del Mondo, chi vuole elevare il proprio spirito e la propria anima alla perfezione… E chi spinto da più motivi.
Secondo alcune correnti di pensiero il segreto dell’Alchimia non sta nell’ottenimento della Pietra Filosofale ma nel cammino che intraprende il praticante: è nella ricerca stessa, negli sforzi e nell’apprendere significati occulti che avviene la trasformazione e la realizzazione dell’anima dell’alchimista che giunge così alla perfezione, all’elevazione e all’immortalità.
Per diventare un vero alchimista ci vorrebbero delle doti innate sia intellettuali che spirituali, quindi è una dottrina che non si rivolge a tutti ma solo a pochi iniziati. Tra i vari alchimisti del passato ci furono tantissimi ciarlatani ma anche dei veri dotti, di cui molti furono anche personaggi importanti della storia (filosofi, storici, scrittori, medici, altri). Probabilmente ci furono dei praticanti che ottennero dei risultati straordinari con i loro studi e giunsero così a conoscere chissà quali segreti: è per questo motivo che i più importanti Alchimisti tramandarono le loro occulte conoscenze e teorie con dei messaggi crittografati, scritti oscuri accompagnati da immagini dalla difficile interpretazione simbolica. Infatti il Simbolismo alchemico è uno degli aspetti più comuni e caratteristici di questa affascinante e misteriosa disciplina.

 

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