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"Il Verdone Mangiasassi."

15/06/04

"Giorni caldi."

Giunse il mese di Maggio.

I giorni si facevano sempre più caldi e ormai gli studenti andavano a scuola con delle semplici magliette o delle camicie a maniche corte.

Dopo la sua piccola fuga da casa, il mio amico riprese a frequentare regolarmente le lezioni ma la sua situazione scolastica era alquanto disastrosa e disperata.

Fu in quel periodo che Simone iniziò a toglier fuori alcune delle sue buone qualità. Stupendo la classe si presentò diverse volte come volontario alle interrogazioni e ottenne dei voti soddisfacenti.

Un giorno la professoressa Maxia, dopo averlo interrogato, gli disse:” Bravo Simone! Se solo fossi mancato di meno alle lezioni e fossi stato più coerente con gli studi…adesso con me, in Inglese, hai la media piena della sufficienza… ma non so se ti potrò promuovere lo stesso… ripeto, hai fatto troppe assenze! Anche gli altri insegnanti la pensano allo stesso modo”.

Lui scoraggiato e un po’ spaventato:” Professoressa, mi sta dicendo che in ogni caso verrò bocciato? Vuol dire che è inutile che cerchi di ricuperare?”

“Non sto dicendo quello…anzi mi fa piacere che finalmente, adesso, ti stia impegnando. Sei un ragazzo molto intelligente…però rischi molto.”

“E se mi interrogasse un’altra volta? Non voglio essere bocciato! La prego, cosa posso fare?”

“Va bene, vedrò di aiutarti…ma dipende anche dagli altri professori. Vedi un po’ com’è la tua situazione con loro”.

 

Dopo le parole della professoressa Simone si rese conto di aver poche speranze di ricuperare… soprattutto a meno di un mese dalla fine dell’anno scolastico. Rimase alquanto abbattuto.

Successivamente parlò con gli altri professori e quasi tutti gli fecero lo stesso discorso della Maxia.

Il professore di Matematica e la Della Valle gli dissero che nelle loro materie non aveva alcuna speranza e che sarebbe stato bocciato: quest’ultima gli disse anche che era inutile che continuasse a venire a scuola.

Stefania e qualcun altro lo scoraggiarono ulteriormente.

Durante un momento di pausa, lei gli disse con un ghigno sul viso:” Simone ma che cazzo pretendi? Guarda che se non te lo dicono è per gentilezza. Tu sei bocciato di sicuro! Rimani a casa che ti conviene, non ci fai nulla qui!”

“Guarda, mi stai sulle palle! Perché non ti fai i cazzi tuoi? Vai a battere su qualche marciapiede!”

Detto questo Stefania gli diede un ceffone mentre si avvicinava Luca “il Piccolo Lord”. Simone trattenne il braccio della compagna e lei iniziò ad urlare:” Lasciami stareee!!! BASTARDO!!!”

In quel momento Luca diede un pugno sul viso di Lamacara:” Lasciala ciccione di merda! Non ti permettere!”

Stefania si liberò e lanciò un libro in testa a Simone. Prendendolo per il collo Luca:” Non ti voglio più vedere qui. Se domani torni in classe ti ammazzo!” Velocemente lo schiaffeggiò e torno nel suo banco. Il professore entrò in classe.

Dopo un po’ il signor Pisano, docente di Disegno, chiese:” Lamacara, che cos’hai?”

Simone stava piangendo.

Gli si avvicinò e disse:” Ti è successo qualcosa? Stai male?”

Il nostro compagno non rispose e poi chiese di andare in bagno.

Una volta uscito dall’aula il professore:” Cosa gli è capitato, perché stava piangendo?”

“Forse perché gli hanno detto che sicuramente è bocciato…” replicò Valentina Paggio.

Ritornando alla cattedra:“ Capisco. E’ in una brutta situazione.”

 

Alla fine delle lezioni Vanni, Floris, Raimondi ed io ci avvicinammo a Luca Larosa.

Lo accerchiammo e gli dissi:” Se provi a picchiarlo di nuovo te la facciamo pagare noi.”

Raimondi:” Sei un pezzo di merda. Vergognati vigliacco!”

Lui prese il suo zaino e se ne andò mandandoci tutti a fare il culo.

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