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"Il Verdone Mangiasassi."
13/01/04
"Il Bue e la Serpe."
Il primo Lunedì di Dicembre avvenne un fatto piuttosto tragicomico.
Fu una giornata fredda e grigia, molto piovosa.
In classe alla seconda ora avevamo la professoressa di Inglese Giovanna Maria Maxia:
una donna sui quarant'anni, scherzosa e giovanile; di bassa statura, magra, capelli corti, neri e ricci, occhi castani e naso a patata. Dotata di grande pazienza fu probabilmente la docente più simpatica all'intera classe.
La Maxia, cosciente della situazione di Simone, cercò in diversi modi di farlo studiare di più, coinvolgendolo spesso nelle discussioni, nelle interrogazioni e controllando quasi quotidianamente il suo quaderno dei compiti.
Simone presto ottenne una media di voti molto alta in Inglese.
Quel giorno nonostante il freddo e le stufe accese, tenemmo qualche finestra aperta per l'odore di "chiuso".
La Maxia interrogava due compagni di classe mentre Simone era dedito come al solito ai suoi disegni.
Dopo un pò lo vidi chiedere a Michele Succa qualcosa e successivamente gli diede un foglietto:
questo passò tra i banchi fino ad arrrivare a Stefania Logiudice.
Un pò sorpresa guardò Simone, aprì il biglietto e lesse il contenuto.
Pochi secondi e poi, ci fu un'esplosione:
Stefania scoppiò a ridere e alzandosi chiese alla professoressa il permesso di uscire.
La Maxia incuriosita:"Stefania! Ma ti sembra il modo di comportarsi in classe? Cosa è successo? Dimmi perchè stai ridendo!"
"Mi scusi! Sto maleee! Mi faccia uscire! La pregooo!!!Ahahaah!Ah!Ah!AhahAh!"Mentre rideva le scendevano vistosamente le lacrime sulle guance e piegata in avanti, con le braccia sulla pancina, sembrava un peperoncino da quant'era diventata rossa.
"Stefania dimmi cosa è successo! Vuoi che ti sospenda, così ti passa la voglia di ridere?"
"Aaah!Ahaha!Ah! Non ce la faccio piuuù! Ah!Ah!Ah! Mi sto pisciandooo! Professoressa svengoo! Ah!Ah!"
L'insegnante spazientita"Allora! O mi dai spiegazioni o ti sbatto nell'ufficio del preside!"
"Professoressa! Ah!Ah! E' Lamacara Simone! Ah!Ah! E' colpa sua! Hi!Hi!Hi!... Aaaah!...Mi ha scritto
una lettera d'amoreee! Ah!Ah!" Prese un attimo il fiato e lesse:
CARA STEFANIA,
PER ME
SEI UNA VISIONE,
PIU' TI GUARDO E
PIU' MI SALE LA PRESSIONE.
- SIMONE -
Dopo la bella moretta, scoppiò in un'altra fragorosa risata e corse fuori dall'aula. Il giorno venne sentita ridere per le scale da tutto l'istituto.
Tutti in classe scoppiammo a ridere, compresa la Maxia, e mentre guardavamo Simone far finta di niente,l ui continuò a fare disegnini sul quaderno borbottando.
La docente d'Inglese:"Simone, ho l'impressione che non sei molto fortunato in amore!"
Nell'ora della ricreazione in molti si avvicinarono a lui canzonandolo e sfottendolo.
Non riuscivo a credere che avesse avuto il coraggio di scrivere un bigliettino del genere a Stefania.
Questa stava raccontando la vicenda agli amici delle altre classi.
Lui uscì dall'aula spintonando Luca Larosa il quale ridendo disse:"Minchia, Lamacara! Sei un cazzo di Latinlover! Hi!Hihi!Hi! Merdaman!!! Ecco il tuo nuovo soprannome!MERDAMAN!Ha!Ha!Ha!!!".
Uscito tra le risa dei compagni di classe, trovò nel corridoio dei ragazzi del quinto anno ad attenderlo. Appena lo videro, lo accerchiarono e, guardando Logiudice, uno di loro chiese urlando:"E' questo il ciccione?" Lei annuì.
Solitamente i ragazzi degli ultimi anni, si riunivano in gruppi e "battezzavano" gli studenti del primo anno (chiamati appunto "primini") con delle sonore manate sul collo,d ette "pappine".Nella maggior parte dei casi erano vere e proprie spedizioni punitive nei confronti dei soggetti più deboli e sfigati; le vittime predilette erano i secchioni.
Si abbatterono sul collo del povero Simone tantissime pappine: dopo qualche minuto il gruppo era sparito lasciandolo per terra tutto dolorante. Molte delle manate si erano trasformate in schiaffi e sberle sul suo viso.
Suonò la campanella e la ricreazione finì.
Il mio sfortunato compagno non venne a scuola per il resto della settimana.